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5 regole per scrivere articoli in ottica SEO

5 regole per scrivere articoli in ottica SEO

La capacità di scrivere articoli in ottica SEO per migliorare il posizionamento del proprio sito web, assume una importanza sempre maggiore.

A distanza di decenni dalla nascita di internet, gli algoritmi dei motori di ricerca hanno subito numerose e ripetute evoluzioni, rendendo sempre più preziosi consigli e regole per scavalcare i competitor all’interno della SERP.

Scrivere articoli in ottica SEO

Da cosa deriva questa ossessione per il miglior posizionamento su Google? La risposta è presto detta. La capacità di scrivere articoli SEO porta con sé la possibilità di ottenere un maggior traffico sul proprio sito web, che potrebbe tradursi in maggiori entrate economiche.

Sono finiti, tuttavia, i tempi in cui bastava farcire un sito web in WordPress con un immenso numero di keywords per attrarre l’attenzione dei crawler di Google. Questi hanno ormai raggiunto un livello di intelligenza artificiale così tanto vasto da saper distinguere immediatamente un contenuto utile e ben scritto da un testo di solo spam.

Prima di seguire alla lettera le regole per scrivere articoli in ottica SEO, dunque, ricordati che lo scopo dei motori di ricerca è sempre quello di fornire agli utenti il contenuto che riesca a soddisfare i loro bisogni. Un testo fluido e naturale avrà sempre la meglio su uno forzatamente ottimizzato per il posizionamento.

Nonostante ciò, nel corso del tempo sono andate perfezionandosi tecniche utili a far comprendere meglio ai crawler di Google la struttura e il contenuto di una pagina web. Tenendo sempre a mente queste linee guida come punto di riferimento, riuscirai a produrre contenuti che verranno apprezzati e premiati dai motori di ricerca.

5 regole per scrivere articoli in ottica SEO

Come abbiamo appena accennato, le regole per riuscire a scrivere bene degli articoli ottimizzati in ottica SEO sono molto importanti da seguire ma non del tutto infrangibili. È bene rispettarle, dando però precedenza alla qualità dei contenuti.

1.     Utilizza solo contenuti originali di valore

Prima di scoprire le altre regole per scrivere articoli ottimizzati per i motori di ricerca, è fondamentale conoscere quella che può essere definita “regola delle regole”: mai e poi mai copiare. Una attività di questo tipo non soltanto è molto pericolosa in termini legali, ma potrebbe facilmente danneggiare il tuo ranking.

Se c’è una cosa a cui Google tiene più di tutto è l’originalità dei contenuti del web. Non pensare di riuscire ad ingannarlo, i suoi algoritmi riescono ad individuare molto facilmente i testi copiati, anche se leggermente modificati.

Se vuoi evitare che il tuo sito web finisca in fondo alla pagina di Google, utilizza gli articoli dei tuoi competitor solo ed esclusivamente per prendere spunto.

2.     Costruisci la struttura del tuo articolo

Immagina di tornare a casa dopo aver fatto una grande spesa e di riempire il frigorifero con tutto il cibo comprato senza un minimo di criterio. Cosa accadrà quando lo riaprirai per cercare qualcosa di specifico da mangiare? Esatto, per trovare il tuo alimento preferito impiegherai molto più tempo del solito o addirittura rischierai di non trovarlo, scegliendo qualcos’altro.

Ora immagina gli articoli pubblicati sul tuo blog come il cibo che riempie il tuo caotico frigo. Quanta fatica faranno i crawler di Google per trovare le informazioni che cercano? Organizzare i contenuti presenti sul tuo sito web con una struttura chiara e semplice aiuterà i visitatori e i motori di ricerca a trovarli più facilmente. Meno tempo impiegherà Google, più verrai premiato con un ranking elevato tra i risultati di ricerca.

Un ottimo modo per organizzare i tuoi articoli è quello di dotarli di una struttura che comprenda titoli e sottotitoli dei vari paragrafi, un po’ come avviene in un manuale. Si parla solitamente di Title Tag per indicare i titoli dell’articolo e dei singoli paragrafi (H1, H2, H3 etc.), utili a facilitare la lettura dei testi tramite un “effetto matriosca”.

L’H1 è il titolo più importante della pagina e non ammette duplicati all’interno della medesima pagina. Esiste un solo H1 che contiene più titoli di paragrafo (H2), che a loro volta possono contenere più titoli di sottoparagrafo (H3) e così via. I titoli H3 dovranno dunque essere annidati all’interno di un H2, avendo una funzione esplicativa rispetto al contenuto di quest’ultimo.

H4, H5 e H6 è più difficile che siano presenti in un articolo ma, in caso, dovranno comunque rispettare la struttura “a matriosca” appena descritta.

3.     Inserisci correttamente la tua keyword

Fino a pochi anni fa i motori di ricerca, dopo aver analizzato il contenuto delle pagine web, tendevano a premiare con un miglior ranking i testi che ripetevano costantemente determinate parole chiave per le quali il contenuto intendeva posizionarsi. Il risultato era una forte presenza sul web di testi eccessivamente ripetitivi, concentrati sull’assillante presenza della keyword scelta piuttosto che sulla spontaneità e qualità del contenuto.

A seguito dei miglioramenti apportati agli algoritmi dei motori di ricerca, la ripetizione della parola chiave all’interno degli articoli è rimasta una pratica importante dal punto di vista della SEO, ma è diventata molto meno incisiva. Google, infatti, ora riesce a riconoscere un utilizzo eccessivo delle parole chiavi (keyword stuffing), per poi penalizzarlo fortemente.

Nello specifico, una importante regola per scrivere correttamente articoli in ottica SEO consiste nell’inserimento delle parole chiavi selezionate all’interno di:

  • Titolo principale: l’H1 vuole sempre la presenza della keywords scelta, possibilmente all’inizio del testo;
  • Titoli dei paragrafi/sottoparagrafi: H2, H3, H4, H5 e H6 devono essere utilizzati anche per l’inserimento di keywords, ma non in maniera ossessiva. In linea di massima, una parola chiave ogni 2/3 titoli è gradita da Google;
  • Slug: indicando la tua parola chiave nello slug, cioè la parte dell’URL che segue la barra finale del dominio e che individua il tuo specifico articolo, gli utenti e Google riusciranno a capire subito di cosa parlerà il tuo testo;
  • Metadescription: la descrizione che compare sotto il titolo all’interno dello snippet mostrato da Google nella SERP (Search Engine Results Page), è bene utilizzarla per inserire la tua keyword. La tua SEO ringrazierà;
  • Alt e Title Tag: le immagini presenti negli articoli del tuo blog dovrebbero sempre contenere le tue parole chiave nell’alt tag e nel title tag, cioè nel suo titolo e nella sua descrizione;
  • Corpo del testo: chiaramente anche il testo vero e proprio del tuo articolo deve contenere qualche ripetizione di parola chiave, specialmente nelle prime frasi (la prima in particolar modo). Non esagerare, il keyword stuffing è dietro l’angolo. Una ogni 150-200 parole circa andrà bene.

4.     Fai attenzione alla link building

Un elemento imprescindibile quando si parla di SEO è quello della link building, termine che sta ad indicare la rete di collegamenti che c’è tra le pagine web, vostre e altrui.

Google apprezza molto la presenza di link all’interno degli articoli perché ne ha bisogno per il suo funzionamento, essendo internet costituito dal web, cioè una ragnatela di collegamenti. I motori di ricerca non si accontentano però di collegamenti qualunque, ma hanno bisogno di collegamenti di qualità. I link presenti nei tuoi articoli ottimizzati SEO devono quindi rimandare a pagine pertinenti rispetto al contenuto dell’articolo stesso, che riescano ad approfondire ulteriormente l’argomento trattato.

Oltre ai link in uscita, diretti a siti web esterni al tuo, Google apprezza molto anche i link interni, quelli che hanno come destinazione altre pagine del tuo sito web. Quest’ultimi aiutano visitatori e motori di ricerca a navigare più facilmente per soddisfare i bisogni manifestati con l’intento di ricerca sul web.

Anche in questo caso, ricordati di non esagerare con i link, specialmente con quelli interni. Se viene percepito da Google come inserito forzatamente o come non realmente pertinente all’argomento, un link potrebbe essere addirittura motivo di penalizzazione del tuo sito web.

5.     Formatta sempre i tuoi testi

Come detto, il testo con la miglior ottimizzazione SEO è quello più naturale ed utile agli occhi dei visitatori. Ma per scrivere buoni articoli in ottica SEO bisogna prestare attenzione anche alla forma. Google, infatti, da sempre più rilevanza alla User Experience, che è molto influenzata dalla facilità di lettura e comprensione di un articolo web.

Quanto deve essere lungo il mio articolo?

Si sente spesso dire che un articolo per ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca deve avere una lunghezza di almeno 300 parole. In realtà, non è una regola ferrea ma è fortemente consigliato.

Il perché è facile da intuire: più il tuo testo è lungo, più hai parole che possono posizionarsi in SERP. Inoltre, con un testo lungo avrai più opportunità di posizionare le parole chiave a coda lunga e aumentare il traffico in entrata nel tuo sito web. Ricordati però che, se non hai contenuti utili di cui parlare, è sempre meglio un testo corto che uno forzatamente lungo.

Come deve essere formattato?

Come avrai immaginato, Google tende a ragionare un po’ come farebbe una persona in carne ed ossa in visita su un sito web. Leggeresti interamente un lungo testo con poca punteggiatura, senza interruzioni e senza alcun tipo di immagine/video? Probabilmente no, ecco perché non viene apprezzato neanche dai motori di ricerca.

Ecco una serie di consigli di formattazione che ti aiuteranno a scrivere articoli in ottica SEO:

  • stabilisci un Page title e una Meta description non troppo lunghe (max 155 e max 50 circa);
  • usa la punteggiatura, i grassetti e i corsivi nel modo giusto, cercando di non sfruttarli eccessivamente per evidenziare le keywords;
  • cerca di inserire liste ed elenchi nel tuo testo, facilitano la lettura ad utenti e motori di ricerca;
  • utilizza parole non troppo difficili per migliorare la leggibilità;
  • inserisci poche frasi nelle forme passive, provando a trasformarle in frasi dalla forma attiva;
  • crea frasi non troppo lunghe (max 25 parole circa);
  • prova ad evitare le anafore, cioè l’usanza di iniziare frasi consecutive con la stessa parola;
  • distribuisci bene i sottotitoli, creando dei paragrafi non troppo lunghi (max 150 parole circa);
  • sfrutta molte parole di transizione (e, ma, così, perché), che aiutano la leggibilità.

Ho pubblicato i miei articoli in SEO, e ora?

Ora che conosci la teoria delle regole per scrivere efficaci articoli in ottica SEO, sei pronto per passare subito alla pratica per testare quello che hai imparato.



Hai pubblicato i tuoi articoli in SEO sul tuo blog, e ora? Beh, non ti resta che capire se hai fatto un buon lavoro. Il modo più chiaro ed oggettivo è analizzare direttamente i risultati ottenuti misurando le statistiche del tuo sito. Se non vedi miglioramenti nel periodo successivo alla pubblicazione, non temere: ci vogliono mesi o addirittura anni prima di notare i risultati sperati.

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