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Migliora la tua keywords research con la teoria della coda lunga

Dal 2004 in poi, con la teoria della coda lunga, la keywords research ha subito una svolta decisiva. È in quella data, infatti, che Chris Anderson pubblicò un articolo su Wired elaborando la long tail per studiare dei modelli economici, in particolare Amazon e Netflix.

La teoria della coda lunga nella SEO

Questa teoria, secondo la quale genera maggiori profitti vendere un gran numero di prodotti unici in piccole quantità che vendere uno scarso numero di prodotti popolari in grandi quantità, è stata poi applicata anche nell’ambito SEO.

La teoria della coda lunga ha trovato il pieno sviluppo nella keywords research. Molti esperti di SEO hanno infatti notato che investire su parole chiave più specifiche permette di avere sì meno Impressions, ma un Conversion rate più elevato.

In altre parole, utilizzare parole chiave più specifiche sui siti web porterebbe un traffico che risulta essere inferiore in termini quantitativi, ma decisamente migliore dal punto di vista qualitativo. Questo meccanismo porterebbe dunque a generare un ROI (Return On Investment) maggiore.

Keywords research tramite la teoria della coda lunga

La forza della teoria della coda lunga passa per la distinzione tra short tail keyword e long tail keyword.

È appena passato Natale e vuoi smaltire gli infiniti pasti festivi iniziando a fare running. Tuttavia non hai le scarpe adatte e decidi di comprarle online. Potresti aprire Google per cercare “Scarpe da running” (short tail), oppure decidere di fare una ricerca più specifica scrivendo “Scarpe da running donna outdoor in offerta” (long tail).

Possiamo dunque definire le parole chiave a coda lunga come delle frasi specifiche composte da quattro o più parole. Come si può evincere, dunque, più le keywords saranno lunghe e specifiche e più genereranno traffico di quantità inferiore e qualità migliore.

Spiegazione della teoria della coda lunga secondo neilpatel.com

Come la keywords research tramite teoria della coda lunga migliorare il tuo business?

La teoria della coda lunga è fondamentale per la tua keywords research, poiché impatta positivamente sul tuo business online. Vediamo in che modo.

Target di nicchia

Sparare nel mucchio non serve a nulla. Il vantaggio del digital marketing rispetto a quello tradizionale sta proprio nella possibilità di andare a rintracciare direttamente il pubblico potenzialmente interessato. Le long tail keywords mirano proprio a questo, a raggiungere un target specifico.

Solo chi ricercherà la tua parola chiave dalla coda lunga vedrà l’articolo collegato, questo aumenterà di molto il CTR (Click Through Rate), cioè la percentuale di click sul tuo link, e ridurrà la frequenza di rimbalzo (Bounce rate).

Aumento di conversioni

La differenza tra i social network e i motori di ricerca è data dal tipo di pubblico che riescono ad intercettare. I secondi, a differenza dei primi, hanno a che fare con un pubblico definito “caldo” o “consapevole”, cioè una audience che già sa qual è il suo bisogno, cosa sta cercando.

Gli utenti che svolgono ricerche con parole chiave lunghe e specifiche, sono ancora più consapevoli di cosa stanno cercando e probabilmente sono già pronti ad acquistare. Lo dimostra il fatto che questo tipo di ricerche hanno un altissimo tasso di conversione (36%).

Bassa concorrenza

Le parole chiave di coda lunga presentano un alto tasso di specificità. Ciò vuol dire che c’è meno probabilità che altri siti web concorrano per le stesse keywords. Questo aiuterà molto il tuo posizionamento su Google, facilitando l’accesso ai primi risultati di ricerca.

Diminuzione dei costi

La bassa concorrenza non si riflette solo sui risultati organici (non a pagamento) di Google, ma anche tra quelli a pagamento. Una scarsa competizione porta infatti le parole chiave di coda lunga ad avere un basso CPC (Costo Per Click) negli annunci di Google Ads.