Google ha rilasciato ufficialmente la versione 80 del browser Chrome, che porta con sé tutta una serie di update importanti volti a migliorare la privacy e la sicurezza, oltre che più in generale l’esperienza utente sul web.

Scopriamo insieme cosa cambia in Google Chrome 80.

Gestione dei cookie di terze parti

I cookie vengono implementati nei siti per le più svariate ragioni, che possono andare dalla personalizzazione della pubblicità alla più semplice analisi dei dati. I cookie che corrispondono esattamente al sito che stiamo visitando vengono definiti SameSite o first-party, mentre quelli provenienti da altri siti (ad esempio attraverso un pulsante social o un video incorporato) si definiscono Cross-Site o third-party (letteralmente “di terze parti”). Uno stesso cookie può essere considerato first o third party a seconda del sito sul quale ci troviamo.

In precedenza Chrome caricava indiscriminatamente tutti i cookie, ma questo nel tempo ha portato a sempre maggiori preoccupazioni sulla privacy. Dalla versione 80, invece, il browser accetta di default solo i cookie first-party, e ai webmaster è richiesto di marcare esplicitamente i cookie pensati per l’utilizzo come third-party.

Scendiamo un po’ di più nei dettagli:

D’ora in poi tutti i cookie privi di un attributo SameSite saranno trattati automaticamente come SameSite=Lax e quindi utilizzabili solo come first-party. Allo stesso modo, chi vorrà limitare appositamente l’utilizzo dei cookie come first-party potrà assegnare loro i valori SameSite=Lax o SameSite=Strict.

Esempio pratico:

Per poter essere utilizzati come third-party, i cookie dovranno recare i valori SameSite=None e Secure.

Esempio pratico:

Inoltre, i cookie così marcati potranno viaggiare solo su connessioni con protocollo HTTPS. Se hai ancora un sito in HTTP, leggi il nostro articolo su come passarlo ad HTTPS.

Per farti un’idea ancora più chiara della gestione dei cookie in Chrome 80, puoi osservare questo video ufficiale pubblicato da Google:

Cosa cambia per utenti e webmaster

Queste novità sui cookie non cambiano praticamente nulla per l’utente finale di Chrome, eccetto sapere di poter navigare con più sicurezza rispetto a prima.

Per sviluppatori e webmaster il discorso è diverso, poiché dovranno adeguare i siti per la ricezione e/o l’invio corretto di cookie di terze parti, al fine di evitare possibili malfunzionamenti. Per saperne di più ti rimandiamo al comunicato ufficiale di Google.

Ad ogni modo Google conosce bene i disagi che modifiche di questo tipo potrebbero comportare, se attuate dal giorno alla notte. La nuova classificazione dei cookie in Chrome 80 avverrà in maniera graduale, partendo dalla fine di febbraio per un gruppo ristretto di utenti ed espandendosi un po’ alla volta a tutti. Puoi monitorare il rollout sulla pagina di Google dedicata ai SameSite Updates.

Gestione nei contenuti misti

Sempre al fine di garantire una maggior sicurezza per gli utenti, l’aggiornamento di Chrome prevede con il passare del tempo anche maggiori restrizioni sui contenuti misti (mixed content), ovvero elementi in HTTP (come immagini, video o audio) incorporati in pagine HTTPS.

Chrome forzerà il caricamento degli elementi HTTP attraverso il protocollo HTTPS e qualora questa operazione fallisse ne bloccherà la visualizzazione, segnalandoli come non sicuri.

Entro al versione 82 di Chrome, lo stesso discorso si estenderà ai contenuti misti scaricabili (o mixed content download). Il fine è sempre quello di spingere a una maggiore diffusione del protocollo HTTPS e dunque rendere il web più sicuro.

Notifiche meno invadenti

I pop-up di notifica nei siti web si sono moltiplicati sempre di più negli ultimi anni, fino a diventare davvero irritanti. Google quindi ha deciso di mettere un freno a questa situazione, introducendo in Chrome 80 una funzione di silenziamento delle notifiche.

Con l’update, le richieste di notifica non si manifesteranno più in forma di pop-up, ma verranno nascoste in un’apposita sezione nella barra dell’URL, soprattutto se sei solito bloccarle.

chrome 80 blocco notifiche
Ecco come verranno nascoste le notifiche nella versione 80 di Chrome

Come per il resto, anche questa feature sarà introdotta gradualmente a tutti gli utenti, per questo potresti non vederla da subito nel tuo Chrome.

Blocco delle pubblicità pesanti

Un’altra funzione che contribuisce a migliorare l’esperienza utente è il blocco di tutte le pubblicità che usano troppe risorse, spesso causando il freeze del browser.

L’Heavy Ad Intervention, questo il nome ufficiale della feature, va abilitata manualmente al seguente link da copiare e incollare nella barra dell’URL:

chrome://flags/#enable-heavy-ad-intervention

chrome 80 blocco pubblicità pesanti

Stop ai pop-up quando si esce da un sito

Chrome 80 ci libera finalmente dall’annoso problema dei pop-up che si attivano quando si vuole uscire da un sito.

Nello specifico, da questa versione in poi il browser rifiuta le richieste sincrone di XHR. Ulteriori dettagli sono disponibili sul Chrome Platform Status di Google.

Tipico pop-up attivato all’uscita da un sito

Fine del supporto FTP in Chrome

L’utilizzo del protocollo FTP nativo all’interno di Chrome non si è mai rivelato particolarmente utile, al punto che la maggior parte degli utenti ne ha sempre ignorato l’esistenza continuando ad utilizzare tool esterni per trasferire i file con questo metodo.

Per questo motivo, nella nuova versione del broswer Google disabilita di default il protocollo FTP, invitando gli utenti ad utilizzare un apposito client.

Gruppi di tab

Questa feature inizierà ad essere introdotta a partire dalla versione 80, ma la sua diffusione vera e propria è prevista entro la prossima release.

Su desktop, le schede del browser potranno essere ragguppate e ad ogni gruppo si potrà assegnare un nome e un colore.

google chrome gruppi schede

Supporto alle favicon in SVG

La versione 80 di Chrome supporterà le favicon (le piccole icone che appaiono nella scheda del browser) in formato SVG.

netsons blog favicon
La favicon del Netsons blog

SVG sta per Scalable Vector Graphics ed è il formato utilizzato sul web per le immagini in grafica vettoriale, molto più leggere da caricare rispetto a quelle in JPEG o PNG. Questo contribuirà a ridurre complessivamente l’utilizzo di risorse.

Come aggiornare manualmente Google Chrome

Se non vuoi attendere che il tuo Google Chrome si aggiorni automaticamente alla nuova versione, puoi provvedere ad aggiornarlo manualmente.

Desktop

  • Clicca sui tre puntini in alto a destra
  • Vai con il mouse sulla voce Guida
  • Nel menù che si aprirà di lato, clicca Informazioni su Google Chrome
  • Se Chrome non è aggiornato, partirà in automatico l’update
  • Al termine dell’aggiornamento, riavvia il browser

Mobile

  • Vai sul Play Store
  • Apri il menù e seleziona Le mie app e i miei giochi
  • Se Chrome non è aggiornato, vedrai un apposito tasto “Aggiorna” per avviare manualmente l’update

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