Let’s Encrypt incluso nei nuovi Hosting Netsons

Oggi tratteremo una delle novità tra le funzionalità inserite nei nostri nuovi Hosting, Let’s Encrypt.

Su tutti i nuovi piani di Hosting è attivo Let’s Encrypt che ci permette di associare un certificato SSL al nostro dominio in maniera semplice e veloce rispetto ad un certificato standard. Per quest’ultimo infatti è necessario seguire la procedura richiesta agli enti certificatori, che consiste essenzialmente nella generazione di file per effettuare la richiesta di certificazione, verifica via email o altro mezzo da parte dell’ente certificatore e relativa configurazione lato server. Con Let’s Encrypt tutto ciò avverrà in maniera automatica con pochi click.

Let’s Encrypt è distribuito sotto licenza d’uso OpenSource, senza quindi alcun vincolo economico per i fruitori. Scopo dei creatori di Let’s Encrypt è quello di crittografare tutte le comunicazioni sulla rete internet al fine di offrire un grado di sicurezza maggiore allo scambio dei dati sulla rete. Il progetto è stato lanciato inizialmente da due sviluppatori appartenenti al consorzio Mozilla nel 2012 (consorzio che è dietro i software Open Source Firefox e Thunderbird).

Come abbiamo detto, il punto di forza di questa funzionalità sotto cPanel è quello di essere immediatamente attivabile con un paio di click. Andiamo a vedere nello specifico come fare.

Entriamo nell’Area Clienti e accediamo al cPanel del dominio sul quale vogliamo attivare il certificato rilasciato da Let’s Encrypt. Una volta nel cPanel portiamoci sotto la sezione “SICUREZZA” e clicchiamo sulla voce “Let’s Encrypt” come da snapshot a seguire.

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Heartbleed: cosa fare adesso?

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Negli ultimi giorni non si è parlato d’altro (almeno nel mondo informatico): Heartbleed, la colossale vulnerabilità che esisteva da più di due anni e che ha colpito milioni di siti e servizi, inclusi giganti come Google, Yahoo!, Instagram, Dropbox e tanti altri.

Come spesso accade in questi casi, l’informazione è stata resa pubblica pochi giorni fa ma nulla vieta che la falla in questione sia stata utilizzata in passato su Internet.

Per dare un’idea della portata e per rendere un servizio utile, vi rimandiamo ad una lista dei principali siti e servizi colpiti, con le relative informazioni e se si ritiene necessario cambiare la propria password.
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