Netsons amplia l'ecosistema data center con CDLAN: progetti più resilienti

Netsons amplia l’ecosistema data center con l’ingresso di CDLAN: progetti enterprise sempre più resilienti

L’ingresso di CDLAN amplia l’ecosistema di data center di Netsons, aggiungendo una nuova infrastruttura a quella già utilizzata presso DATA4 e rafforzando le fondamenta tecnologiche su cui sviluppa servizi cloud, hosting e infrastrutture dedicate a organizzazioni che richiedono continuità operativa, sicurezza e capacità di crescita.

Per le aziende, il data center non è semplicemente il luogo in cui vengono ospitati server e apparati. È uno degli elementi che determinano la disponibilità dei servizi digitali, la protezione delle informazioni e la capacità di continuare a operare durante guasti, manutenzioni o eventi imprevisti.

Per questo Netsons prosegue il percorso di evoluzione della propria infrastruttura introducendo CDLAN nel proprio ecosistema data center.

L’ampliamento rafforza la capacità di progettare soluzioni affidabili e scalabili per aziende, software house, system integrator, web agency e organizzazioni con workload critici.

L’obiettivo non è aggiungere soltanto capacità infrastrutturale, ma ampliare le opzioni disponibili per costruire architetture coerenti con requisiti di sicurezza, continuità operativa, connettività e crescita.

 

 

Un’infrastruttura nel cuore dell’ecosistema digitale italiano

Il data center C21 di CDLAN è situato nel Caldera Park di Milano, area ad alta densità di reti IP e sede del Milan Internet Exchange (MIX). La collocazione permette di operare all’interno di uno dei principali ecosistemi italiani di interconnessione.

C21 è presentato da CDLAN come Data Center Tier IV Compliant e carrier neutral. La struttura è progettata con ridondanza dei componenti critici e criteri orientati alla continuità anche durante manutenzioni o guasti.

Per Netsons, questa scelta significa poter contare su un ulteriore presidio infrastrutturale italiano adatto a sostenere l’evoluzione dei servizi e la progettazione di ambienti con requisiti elevati.

 

Continuità operativa progettata nell’infrastruttura

La resilienza non dipende da un singolo componente, ma dal comportamento coordinato di alimentazione, raffreddamento, rete, sicurezza fisica e procedure operative.

  • Doppia alimentazione e due cabine di media tensione ridondate
  • Sistema di alimentazione 2N
  • Raffreddamento N+1 con alimentazione protetta
  • Autonomia energetica dichiarata fino a 72 ore a pieno carico
  • Connessioni e punti di accesso ridondati
  • Sorveglianza qualificata e videosorveglianza attive 24 ore su 24

CDLAN indica per C21 un uptime medio annuo del 99,995%. Questo dato esprime il livello di progettazione dell’infrastruttura, mentre disponibilità, SLA e responsabilità del singolo servizio devono essere definiti nel relativo perimetro contrattuale.

 

Connettività e riduzione delle dipendenze

C21 è connesso ai principali Internet Exchange italiani, tra cui MIX e TOP-IX, ed è collegato al NaMeX attraverso il data center E100 di Roma. Il modello carrier neutral consente l’accesso a più operatori e offre maggiore flessibilità nella progettazione della connettività.

Il collegamento tra Milano e Roma attraverso un backbone ridondato a 100 Gbps crea inoltre una base infrastrutturale utile per valutare architetture distribuite, business continuity e Disaster Recovery.

Per i clienti enterprise, il valore non risiede soltanto nella capacità trasmissiva: conta la possibilità di ridurre dipendenze, differenziare i percorsi e progettare la rete in funzione della criticità dei servizi.

 

Sicurezza fisica come primo livello di protezione

La sicurezza digitale inizia dalla protezione fisica di server, apparati e collegamenti. L’accesso a C21 prevede più livelli di controllo, tra cui verifica dei veicoli, badge personali e codici PIN.

La struttura dispone inoltre di sorveglianza 24/7, videosorveglianza e sistemi per la rilevazione precoce di fumo e polveri, affiancati da tecnologie automatiche per la gestione degli incendi.

Queste misure concorrono alla protezione dell’infrastruttura e devono essere considerate insieme ai controlli logici, alle procedure operative e alle responsabilità previste per ogni servizio.

 

Sostenibilità e responsabilità infrastrutturale

La crescita dei servizi digitali rende sempre più importante valutare anche l’impatto energetico delle infrastrutture.

CDLAN dichiara che le emissioni di CO₂ sono compensate al 100% attraverso progetti conformi a standard internazionali riconosciuti.

Per Netsons, sostenibilità, efficienza e resilienza sono elementi complementari di una strategia infrastrutturale pensata per accompagnare la crescita nel lungo periodo.

 

Che cosa cambia per i clienti Netsons

La presenza di DATA4 e CDLAN amplia le opzioni che Netsons può valutare nella progettazione di servizi e architetture. In funzione del progetto, questo consente di lavorare su:

  • Continuità operativa: ridondanza e resilienza come criteri di progetto
  • Scalabilità: capacità infrastrutturale per accompagnare la crescita dei workload
  • Connettività: accesso a un ecosistema carrier neutral e a più punti di interscambio
  • Sicurezza: protezione fisica, controllo degli accessi e presidio continuativo
  • Architetture distribuite: basi infrastrutturali per business continuity e Disaster Recovery
  • Governance: infrastrutture in Italia e maggiore chiarezza nella valutazione della supply chain

Questi elementi non determinano da soli le caratteristiche di ogni soluzione: architettura, livelli di servizio, backup, gestione e responsabilità devono essere definiti sulla base delle reali esigenze del cliente.

 

Una base più solida per i progetti enterprise

L’ampliamento dell’ecosistema data center rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita di Netsons e rafforza la capacità di sostenere progetti che non possono dipendere da infrastrutture standard o da configurazioni indifferenziate.

Il valore nasce dall’integrazione tra infrastruttura, competenze e progettazione: comprendere criticità e dipendenze, definire RPO e RTO, eliminare i punti singoli di guasto e costruire un modello di gestione coerente con gli obiettivi del business.

Netsons può affiancare aziende e partner nell’analisi dei requisiti e nella definizione di soluzioni cloud, hosting e server orientate a prestazioni, sicurezza, continuità operativa e crescita.

Richiedi un assessment infrastrutturale preliminare di 30 minuti con il team Netsons: analizzeremo workload, dipendenze, criticità, responsabilità, RPO e RTO per individuare le priorità e il percorso architetturale più adatto.